Attività fisica in sicurezza: l’importanza della Medicina dello Sport

L’informativa OMS sull’attività fisica è molto chiara sugli aspetti che legano attività fisica e salute:

“• L’inattività̀ fisica è il quarto più importante fattore di rischio di mortalità nel mondo.

  • Circa 3,2 milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’inattività fisica.
  • L’inattività fisica è un fattore di rischio fondamentale per le malattie non trasmissibili, quali le patologie cardiovascolari, i tumori e il diabete.
  • L’attività fisica apporta benefici significativi alla salute e contribuisce a prevenire le malattie non trasmissibili.
  • Nel mondo, un adulto su tre non è sufficientemente attivo.
  • Nel 56% degli Stati membri dell’OMS sono in atto politiche per contrastare l’inattività fisica.
  • Gli Stati membri dell’OMS hanno concordato di ridurre del 10% l’inattività fisica entro il 2025.”

Eppure, secondo uno studio ISTAT sull’anno 2020, solo il 36% degli italiani dichiara di praticare almeno uno sport, di questi circa il 27,1% lo fa in maniera continuativa e il 9,5% saltuariamente; Si attesta al 35,2%, il numero delle persone che non praticano alcuno sport, in particolare il 39,4% della popolazione femminile e il 30,8% della popolazione maschile.

I benefici che comporta fare attività fisica sono innumerevoli, anche praticare un’attività di intensità moderata, ad esempio camminare o andare in bicicletta, apporta benefici significativi alla salute.

Nello specifico un livello di attività fisica regolare e adeguato comporta:

  • aumento del benessere muscolare e cardiorespiratorio
  • miglioramento della salute ossea e funzionale
  • riduzione del rischio di ipertensione, malattie cardiache coronariche, ictus, diabete, tumore della mammella e del colon, depressione
  • riduzione del rischio di cadute e di fratture dell’anca o delle vertebre
  • Equilibrio energetico e controllo del peso

Ad ogni età, praticare anche poca attività fisica è meglio che non praticarne affatto.

MA QUANTA ATTIVITÀ FISICA DOBBIAMO FARE?

Le linee guida OMS indicano 3 diversi livelli di attività fisica suddivisi per fascia d’età:

Bambini e adolescenti (5-17 anni):

dovrebbero praticare durante la settimana almeno una media di 60 minuti al giorno di attività fisica, soprattutto aerobica, di intensità da moderata a vigorosa e includere almeno 3 volte alla settimana attività aerobica vigorosa ed esercizi per rafforzare l’apparato muscolo-scheletrico.

Oltre ai generali effetti benefici, l’attività fisica per i bambini e i ragazzi rappresenta, oltre che una valvola di sfogo, un valido contributo al loro apprendimento, allo sviluppo della loro capacità di socializzazione e un modo per abituarli a dover gestire gli impegni quotidiani

Adulti (18-64 anni):

dovrebbero praticare almeno 150-300 minuti settimanali di attività fisica aerobica di moderata intensità o 75-150 minuti settimanali di attività fisica aerobica vigorosa, oppure combinazioni equivalenti delle due modalità per ottenere ulteriori benefici, dovrebbero eseguire attività di rafforzamento muscolare a intensità moderata o superiore che coinvolga tutti i principali gruppi muscolari, almeno due giorni a settimana.

Anziani (dai 65 anni in poi):

dovrebbero seguire le linee guida della fascia 18-64 anni e in più dovrebbero eseguire, almeno tre giorni a settimana, attività fisica multicomponente differenziata per migliorare l’equilibrio e attività di rafforzamento a intensità moderata o superiore, per aumentare la capacità funzionale e prevenire le cadute accidentali.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO!

Fare attività fisica è sicuramente importante, ma farla in sicurezza è fondamentale: la branca della medicina che si occupa della tutela degli sportivi amatoriali e agonisti è la Medicina dello Sport, una disciplina scientifico-clinica, a carattere polidisciplinare relativamente giovane che ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi tempi.

La Medicina dello Sport in Italia assume così il ruolo fondamentale di medicina preventiva a tutela non solo della pratica sportiva agonistica ed amatoriale ma anche nei riguardi di tutta la popolazione. Tale importanza è confermata dall’interesse che il Legislatore ha riposto nella giurisprudenza medico-sportiva con l’introduzione di leggi e norme per la tutela della salute dello sportivo:

  1. M. 18/02/1982 “Norme per la tutela dell’attività sportiva agonistica”;
  2. M. del 28/02/1983 “Norme per la tutela dell’attività sportiva non agonistica”;
  3. Legge del 16/3/1987 n. 115 art. 8 comma 1 e 2 “Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito”;
  4. M. 4/3/1993 “Determinazione dei protocolli per la concessione dell’idoneità sportiva agonistica alle persone handicappate”).

I medici dello sport hanno l’obbligo di non far gareggiare gli atleti in presenza di un fattore di rischio. Le società sportive, a sua volta, dal punto di vista legislativo, non possono impegnare atleti che non hanno eseguito la visita di idoneità sportiva.

LA MEDICINA SPORTIVA AL CENTRO MARTINI

Presso il Centro Martini è possibile eseguire varie tipologie di visite medico sportive, sia privatamente che in convenzione sia con alcune delle principali assicurazioni che con alcune società sportive del territorio:

 

  1. Visita medico sportiva non agonistica
  2. Visita medico sportiva non agonistica con test da sforzo under 40
  3. Visita medico sportiva non agonistica con test da sforzo over 40
  4. Visita medico sportiva agonistica under 40
  5. Visita medico sportiva agonistica over 40

VISITA MEDICO SPORTIVA AGONISTICA: MODALITÀ DI ESECUZIONE

La visita sportiva agonistica prevede una serie di esami approfonditi per valutare l’idoneità dell’aspirante atleta a partecipare ad allenamenti e gare in modo continuativo.

Presso il Centro Martini le visite agonistiche sono di due categorie:

  • Visita medico sportiva agonistica under 40
  • Visita medico sportiva agonistica over 40

Entrambe si dividono in due fasi: la prima, uguale per tutti, in presenza dell’infermiere, la seconda, in presenza del medico che prevede esami differenti in base alla categoria anagrafica.

 

MODALITA’ DI ESECUZIONE DELLA VISITA

Dopo essere stato accettato in segreteria il paziente accede alla prima stanza adibita alla visita sportiva dove ne esegue la prima parte che comprende:

1)Misura del peso e dell’altezza

2)Acuità visiva (tramite tavola ottometrica illuminata)

3)Analisi urine, con macchinario in grado di misurare ben 11 parametri, come presenza di proteine, sangue e glucosio nelle urine, valori importanti per prime diagnosi specialmente nell’atleta di giovane età.

4)Spirometria, con macchinario pneumologico, in grado di misurare, oltre alla capacità vitale forzata, anche altri parametri come la pervietà delle piccole vie aeree, molto importante nelle patologie allergiche e in prime diagnosi di asma.

Dopo questa prima parte, si accede alla stanza del medico specialista che cura la parte anamnestica, visita l’atleta (in presenza dei genitori se quest’ultimo è minorenne) e compila la cartella.

La visita clinica prevede:

1) la misurazione della pressione arteriosa

2) elettrocardiogramma basale e step test nell’atleta under 40 o elettrocardiogramma e cicloergometro nell’atleta over 40.

È importante sapere che l‘intera visita sarà salvata su un apposito sistema computerizzato, in modo da creare, negli anni, una continuità e per poter confrontare, se necessario, le diverse prove effettuate dall’atleta.

VISITA MEDICO SPORTIVE NON AGONISTICA: MODALITA’ DI ESECUZIONE

Nella visita sportiva non agonistica il paziente, dopo esser stato accettato viene accolto nell’ambulatorio dall’infermiere. Viene misurato il peso, l’altezza, e successivamente la pressione arteriosa. Dopo di che il paziente è inviato al medico dello sport, che esegue la parte anamnestica, e a seguire una accurata visita clinica comprensiva di auscultazione e, nell’atleta in fase di sviluppo, l’osservazione di parametri riguardanti la crescita quali la colonna, le scapole, la postura ecc.

Infine viene eseguito l’elettrocardiogramma basale a riposo.

Per una visita più accurata, è possibile richiedere di effettuare anche il test da sforzo: over 40 con ciclo ergometro, under 40 con step test o scalino, proprio come nelle visite agonistiche.

Il nostro centro, inoltre, propone proprio questa tipologia di visita non agonistica quando vi è una guarigione da covid recente, in modo da effettuare un esame più completo.

I NOSTRI MEDICI DELLO SPORT

I medici dello sport che effettuano le visite sono:

  • Roberto Carlotti
  • Carlo Giammattei
  • Dino Nardinelli

Per info e appuntamenti:

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