Psicomotricità funzionale


La psicomotricità funzionale viene praticata in piscina con acqua calda ad una temperatura che permette uno spontaneo e naturale rilassamento, fino a rendere il soggetto più consapevole delle risposte del corpo attraverso il corpo.

La psicomotricità in acqua può favorire processi di prevenzione e interventi incisivi di aiuto in favore di soggetti in difficoltà.


Il corpo grazie alla microgravità a cui è sottoposto galleggia e sperimenta una maggiore libertà di movimento e un più rapido scioglimento delle tensioni muscolari e articolari. In molti possono trarre profitto e vantaggio dall'acquaticità, certamente tutti coloro che sono impediti o incapaci di una espressione motoria organizzata, che presentano disturbi motori ipercinetici o difettivi, conseguenza di semplici ritardi maturativi a causa di repressioni evolutive, lesionali e funzionali. In particolare possono trarre beneficio da questa terapia persone che hanno presentano: traumi celebrali, traumi al midollo spinale, sclerosi multipla, para/tetraplegie, sla, distrofia, fibromialgia.


La psicomotricità funzionale in acqua è una vera danza fisica, l'acqua contribuisce a facilitare qualsiasi movimento, conferisce al corpo agilità e grazia, permette movimenti arrotondati, armonici, ritmati. La persona trova nell'acquaticità effetti stimolatori infiniti, informazioni idonee a favorire e regolare processi cognitivi e riequilibri emotivo-affettivi, fino a giungere, senza ostacoli, alla confidenza con l'acqua e viverne il benefico influsso.


Per i neonati o bambini fino a 10 anni è possibile lavorare in piccoli gruppi con la presenza dei genitori, i quali potranno acquisire competenze necessarie al percorso acquatico così da poter essere loro stessi di aiuto al proprio figlio.


INFORMAZIONI

Le sedute vengono effettuate su prenotazione dallo psicomotricista funzionale e operatore watsu Gianluca Zanini.

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