Sano non significa salutare

Affrontiamo l'argomento dei cibi sani e di quelli salutari con la dottoressa Barbara Matteoli, biologa nutrizionista del Centro Medico Martini.


Se chiedessimo ad amici e parenti se ritengono di mangiare sano, una buona parte di loro ci risponderà in modo affermativo. Spesso anche noi ne siamo convinti. Tante persone sono convinte di mangiare sano, perché mangiano secondo tradizione, o cibi costosi, biologici, integrali, a filiera corta…etc. Ma sano spesso non coincide con salutare. Mangiare in modo salutare non significa mangiare poco, o controllare le calorie magari rinunciando a tutto ciò che è buono, o acquistare prodotti biologici, o essere vegetariani o vegani.

Naturalmente non è tutto sbagliato!

Per mangiare in modo salutare dobbiamo davvero accrescere la nostra conoscenza e mangiare consapevolemente.


I parametri da controllare sono pochi, ma fondamentali. Si deve:

- controllare la quantità, ma soprattutto la qualità delle calorie che assumiamo;

- ampliare la gamma di ciò che consideriamo cibo: non solo pasta a mezzogiorno e carne alla sera; esistono alternative come i cereali e i legumi;

accettare che dovremo cucinare un pochino di più, ma in modo semplice e veloce, perché i cibi pronti e/o confezionati non sono quasi mai sani;

-  valutare la qualità degli utensili e delle pentole che utilizziamo per cucinare, ad esempio quelle costruiti in alluminio sono molto nocivi;

- fare molta attenzione alla provenienza degli alimenti; ad esempio nei sistemi di allevamento intensivo tantissimi animali convivono in pochissimo spazio, si ammalano di frequente costringendo l’allevatore a somministrargli antibiotici frequentemente, che andremo poi a ritrovare nel nostro piatto;

- affrontare il problema OGM nella sua interezza, molta carne che arriva sui nostri piatti è stata alimentata con mangimi OGM e la maggior parte della pasta che mangiamo deriva da grano OGM


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