Biorivitalizzazione del Cuoio Capelluto

COME FUNZIONA

La Biorivitalizzazione consiste nell’infiltrazione nel cuoio capelluto di piccole quantità di biostimolanti, capaci di dare l’impulso alla ricrescita e alla ristrutturazione del capello.
Il trattamento viene effettuato in cicli settimanali da ripetersi per circa due mesi e consente di apprezzare i risultati in termini di irrobustimento dei capelli e iniziale ricrescita già a partire dalla quarta seduta.
La metodica consiste nell’iniettare con tecnica mesoterapica, mediante aghi sottilissimi, e quindi con sensazione dolorosa scarsa o nulla, a livello del derma superficiale, sostanze perfettamente biocompatibili e totalmente riassorbibili che abbiano una funzione di riequilibrio della normale fisiologia e di stimolo e riattivazione del derma papillare o superficiale.
Le tecniche di biorivitalizzazione sono definibili trattamenti “soft” che non richiedono di interrompere le normali attività quotidiane, e possono essere inseriti in programmi di ringiovanimento della cute eseguibili ambulatorialmente.


BENEFICI

La caduta dei capelli è rallentata, il capello è ristrutturato e riacquista vigore, la cute viene idratata in profondità, la forfora è eliminata.


Il trattamento agisce su tre fronti:
- follicolo del capello: viene ristrutturato diventando più resistente e meglio ancorato alla cute.
- cute, idratata a fondo. Il trattamento conferisce una protezione antiossidante del derma e la purificazione del cuoio capelluto.
- struttura del capello: il capello è ristrutturato e grazie all'azione antiossidante del trattamento è protetto dalle aggressioni degli agenti esterni.


PRINCIPALI INDICAZIONI TERAPEUTICHE E CASI DI APPLICAZIONE

Il trattamento è particolarmente indicato per attenuare e ridurre i sintomi dei vari problemi del cuoio capelluto, quali:
- perdita dei capelli
- disidratazione della cute ed eventuale presenza di forfora
- fragilità del capello


PRINCIPALI CONTROINDICAZIONI

- assunzione di anticoagulanti, antiaggreganti o agenti immunosoppressivi
- allergie agli anestetici locali; storia di allergia o ipersensibilità all’acido jaluronico
- presenza di una malattia che può provocare cambiamenti nella contorno facciale o edema del volto durante il trattamento, come infiammazioni, infezioni, psoriasi, herpes zoster, acantosi, cancro, situazioni pre-cancerose, cheratosi attinica
- storia di malattie del tessuto connettivo come l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, polimiosite, dermatomiosite o sclerodermia.

In breve:
- ipersensibilità o allergia nota ad uno dei componenti
- malattie autoimmuni pregresse o immunoterapia in corso
- malattie o alterazioni cutanee
- gravidanza o allattamento

PER UN BUON TRATTAMENTO

Il trattamento può essere abbinato al trattamento di Elettroporazione o sostituito con il trattamento di Elettroporazione non invasivo e con gli stessi principi attivi.

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