Elettroterapia

ELETTROTERAPIA

L'uso della corrente elettrica in campo medico ha due obiettivi.
- Creare un campo elettrico al fine di favorire la penetrazione di un medicinale ionizzato nei tessuti attraverso la cute(ionoforesi);
- Stimolare le cellule eccitabili con tre scopi: ottenere la stimolazione dei muscoli normalmente innervati tramite la stimolazione del nervo motore (faradica); ottenere la contrazione delle fibre muscolari di un muscolo denervato tramite la loro diretta stimolazione (faradica per muscolo denervato); ottenere una azione antalgica tramite la stimolazione delle fibre nervose afferenti (TENS).
- Ottenere un effetto antalgico e decontratturante (diadinamiche)

Si tratta di terapie che aiutano la gestione del dolore in fase acuta permettendo poi di continuare il percorso riabilitativo in base alla patologia da trattare.


Faradica

La faradica è una corrente elettrica che provoca una contrazione muscolare. La stimolazione avviene grazie al posizionamento di due elettrodi sul ventre muscolare che permettono la contrazione del muscolo.
Una stimolazione elettrica appropriata per intensità e durata è in grado di provocare la contrazione di un muscolo o di un gruppo di sue fibre. Se il muscolo è normoinnervato, la contrazione muscolare che ne consegue è legata all'eccitazione del nervo motore e non alla stimolazione diretta sul muscolo.
La corrente faradica può trovare applicazione nelle prime fasi della rieducazione muscolare (per essere poi sostituita dall'esercizio attivo nella riabilitazione funzionale) ed in quei pazienti che, per timore di risvegliare una sintomatologia dolorosa, non sono in grado di incrementare il tono muscolare. È indicata anche nei casi in cui si vuole insegnare al paziente ad esercitare un controllo cosciente di alcuni particolari muscoli, come il vasto mediale, oppure nei trapianti muscolari nei quali la contrazione prodotta dalla stimolazione determina afferenza adeguata alla nuova situazione motoria.

Faradica per muscoli denervati


La stimolazione di un muscolo denervato, si differenzia da quella di un muscolo sano per il fatto che l'attivazione delle fibre muscolari necessita di correnti particolari.
Un muscolo denervato viene stimolato allo scopo di rallentare i fenomeni degenerativi, cioè la trasformazione irreversibile della parte contrattile (fibra muscolare) in tessuto fibroso, cercando di mantenere attivi, seppur ridotti, i processi metabolici connessi con la contrazione.
L'elettrostimolazione deve essere eseguita quotidianamente e deve produrre contrazioni muscolari vigorose, ma non deve affaticare il muscolo.
Per alcuni muscoli (ad esempio il muscolo tibiale anteriore) è consigliata la Faradica con il puntale che viene eseguita dal terapista con l’aiuto di un puntale che da lo stimolo elettrico e permette la stimolazione di quei muscoli che per morfologia sono difficili da stimolare con i classici elettrodi.

Ionoforesi

Questo tipo di corrente continua e unidirezionale permette l’assorbimento di un farmaco nei tessuti attraverso la cute. La terapia consiste nell’applicazione di due elettrodi sulla zona del dolore; su uno dei due viene applicato il farmaco ionizzato e grazie all’azione della corrente si ha la migrazione degli ioni (farmaco) all’interno della zona interessata.
Il ciclo è costituito da 10 sedute e viene solitamente prescritto come trattamento antinfiammatorio e antalgico.
Negli ultimi anni un’alternativa valida ed innovativa rispetto alla ionoforesi è l’elettroporazione.

Correnti Diadinamiche


Sono una serie di correnti unidirezionali che possono avere un’azione stimolante o inibente sulla sensibilità e sulla contrazione muscolare. Vengono applicate 3 diverse correnti grazie a degli elettrodi che vengono posizionati sulla zona del dolore.
Di solito il ciclo è di 10 sedute da effettuare con cadenza giornaliera.

TENS


Con il termine TENS si intende una stimolazione nervosa transcutanea. In parole semplici è una forma di elettroanalgesia che tende ad inibire gli stimoli del dolore, a liberare sostanze oppioidi endogene. Vengono applicati degli elettrodi lungo la zona del dolore. Un ciclo prevede all’incirca 8-10 sedute.


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