Prime Test per le Intolleranze Alimentari

Le intolleranze alimentari, da non confondere con le allergie, sono appunto delle intolleranze del nostro organismo verso determinati alimenti, che possono essere anche multiple.
Nei casi di allergia si ha una reazione IgE mediata, con conseguenti disturbi a cascata che possono portare anche a shock anafilattico, mentre l'intolleranza è come un'intossicazione che agisce per accumulo: l'assunzione di alimenti che vengono maldigeriti e malassorbiti a livello intestinale causa disturbi che solitamente sono gastrointestinali, ma possono anche variare a seconda del soggetto e del tipo di intolleranza.

Se si dovesse scoprire di essere intolleranti ad uno o più alimenti è opportuno eliminarli dalla dieta per periodi variabili da 1 a 5 mesi, per poi provare a reintrodurli. Nel caso in cui si ripresentino gli stessi sintomi, l’alimento o gli alimenti dovrebbero essere eliminati definitivamente dalla dieta.
Se si scoprisse di essere intolleranti a troppi alimenti e la dieta risultasse sbilanciata, sarà opportuno rivolgersi ad un nutrizionista.

Se si sospetta di avere un'intolleranza verso uno o più alimenti, è opportuno eseguire un test diagnostico, come il Test Citotossico (Prime Test): per questo test sono disponibili due pannelli, che testano 60 o 110 alimenti.

Il plasma contenuto nel campione di sangue arricchito di leucociti viene posto a contatto con gli estratti degli alimenti di entrambi i pannelli; i globuli bianchi vengono poi osservati al microscopio, per verificare eventuali alterazioni cellulari dovute al contatto con gli estratti alimentari.

In base alla tipologia e all’intensità delle modifiche strutturali indotte nelle cellule si definisce il grado di intolleranza (da 1 a 4).


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